domenica 5 luglio 2009
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Perché una "card"?
Se l'intenzione è dare 40 euro al mese ai redditi più bassi, sarebbe stato sufficiente e semplice ridurre le trattenute IRPEF su buste paga e pensioni a chi ha un reddito inferiore alla soglia proposta.
Con una lettera si sarebbero informati i beneficiari del provvedimento ed il governo avrebbe giustamente rivendicato il proprio merito dell'operazione.

Invece ecco l'idea della "social card"; decine (centinaia?) di migliaia di tessere da produrre, distribuire, ricaricare - ogni operazione prevede una spesa - che verranno usate da persone la cui dimestichezza con questi mezzi di pagamento è poca e che potranno essere usate solo nei pochi negozi che vorranno accettarle.
È vero che così il governo ti "dà" un qualcosa che è un segno tangibile del suo interessamento, ma per qualcuno avere un segno così visibile della propria indigenza potrebbe essere persino motivo di vergogna.

E intanto Crozza riferisce scherzando (ma non troppo) che cominciano già a girare le "social card" falsificate...

Tra questa destra e una sinistra che vede nella pay-tv un genere di prima necessità, lo scollamento delle nostre élite politiche dalla vita reale è sempre più profondo.

Cuneo fiscale?

Pare che i salari italiani siano mediamente tra i più bassi d'Europa, mentre il costo del lavoro sia tra i più alti. Colpa del "Cuneo fiscale," ovvero della differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto incassato dal lavoratore, che risulta essere tra i più "pesanti" a fronte di servizi inesistenti.

Ora... pare strano che l'Italia sia anche la nazione dove i parlamentari hanno gli stipendi più alti di Europa?

Chiamatemi "qualunquista", ma qui qualcuno il cuneo lo sta "appoggiando" a noi...

Riflessioni su Facebook da parte di un rompicoglioni...
Facebook coniuga due singolari aspetti di questa porzione di millennio che sono il cellulare e il reality show.
Mi spiego? (se ti annoia questa dissertazione sei sempre in tempo a non leggere, fai click su un link a caso e te ne vai da questa pagina)
Allora mi spiego: il cellulare è l'oggetto che ha fatto comprendere agli italiani l'utilità del comunicare l'inutile. Sono pronto a scommettere che il 90% delle comunicazioni vocali o sms sono del tipo
a: "Sei qui?" (Se non mi vedi o non ci sono o non mi voglio far vedere)
b: "Arrivo!" (Ci mancherebbe altro, abbiamo appuntamento!)
oppure del tipo
a: "Come va?"
b: "Bene" (e ci siamo visti 10 minuti fa)

Il reality show invece ha sostituito il buon vecchio buco della serratura o il guardone che da dietro le tapparelle ti controlla con il binocolo.
Con profusione di mezzi, telecamere, dirette improponibili, feroci litigate o furtive scopate il reality show invece ha permesso agli italiani di evitare di passare le sere col bicchiere sulla parete del vicino per sentire cosa dice e gli ha fatto risparmaire i soldi del binocolo.

Questo "coso" (Facebook) che viene definito "strumento di social networking" sintetizza perfettamente questi due aspetti: la NECESSITA' di comunicare l'inutile ("Domenico dice: vado a bere un caffè") con il VOYEURISMO ("Con chi cazzo andrà mai a bere il caffè Domenico? Perchè lo dice? Vuol dire forse un'altra cosa? E' un messaggio in codice e per chi?")
Questo è quello che dopo un paio di settimane di "utilizzo" di Facebook mi sono sentito in dovere di esprimere.

PS: Se non sai cosa vuol dire voyeurismo ti consiglio un giro su wikipedia, se non sai cosa è wikipedia allora passi troppo tempo a farti i cazzi degli altri su Facebook! ;)
privatizzazione dei profitti, socializzazione delle perdite
Il governo degli Stati Uniti sta per pompare 700 miliardi di dollari nelle casse delle banche a rischio di fallimento.
Lo stesso, su scala più ridotta, lo stanno facendo anche in Olanda, nel Regno Unito, in Scandinavia.

Il nostro governo privatizza la compagnia aerea di bandiera facendosi carico di pagarne i debiti per renderla appetibile sui mercati (e per fare un bel regalone agli imprenditori amici).

Tutto questo sarebbe anche vagamente accettabile se nel contempo la politica prendesse le adeguate misure affinché questi scenari non abbiano a ripetersi. Invece no, tutto ha il sapore un po' disgustoso di un enorme "condono" planetario.
E gli onesti si fottano, come sempre.

Aggiornamento delle 22:30
Il Congresso degli Stati Uniti respinge la proposta di legge del presidente Bush. Non verranno pompati 700 miliardi di dollari di denaro pubblico nelle banche in odore di fallimento.
Chapeau.

Alitalia sconta i suoi biglietti fino al 99%!
In segno di gratitudine verso i contribuenti italiani - che tramite il governo si sono impegnati a pagare i debiti di Alitalia permettendole così di essere svenduta alla Compagnia Avventurieri Italiani - per i prossimi vent'anni Alitalia applicherà uno sconto a tutti i suoi clienti, proporzionale alle tasse pagate.
Per usufruirne, presentatevi alla biglietteria Alitalia con una copia della vostra dichiarazione dei redditi più recente.
"Vi voliamo bene".

Alitalia e Chavez!!!

Leggo ora sul sito del Sole24 che le linee aeree Venezuelane sono interessate ad Alitalia. Cito una frase: "Con l'aiuto del governo socialista della Repubblica Bolivariana de Venezuela siamo certi che potremo risolvere buona parte dei problemi che colpiscono in questo momento Alitalia e tutti i suoi lavoratori." Spettacolare! Penso che un po' di socialismo (ir)reale a quei signorini dei dipendenti Alitalia non farebbe che bene! FORZA CHAVEZ!!!

PS: il link alla notizia sul Sole24Ore

In un paese normale
Alitalia deve fallire. Anzi, doveva fallire anni fa, quando ha cominciato a perdere un milione di euro al giorno.
In un paese normale, dove il mercato è davvero libero, un'azienda malgestita in quel modo chiude, senza tante storie. È normale che ciò accada.
E invece Alitalia non può fallire. Troppi privilegiati sul suo libro paga. "È un simbolo nazionale".
Personalmente, con i simboli nazionali io manco riesco a pulirmi il culo.
A un aereo civile chiedo che sia sicuro e puntuale. Se le hostess hanno passaporto italiano o no poco m'importa.
Gli unici per cui mi dispiace sono i piccoli azionisti, che investirono in Alitalia pensando che l'Italia fosse un paese normale.

Almeno per ora...
...il CAI continua a portarci più in alto della CAI.
Questione di classe (sociale)
Prostituirsi per strada è reato, e in più ti menano se non fai abbastanza incasso.

Prostituirsi in casa no, ma comunque ti menano se non fai abbastanza incasso.

Prostituirsi nei salotti buoni è addirittura un'opportunità (non poi così "pari").

Ci vorrebbero bordelli legalizzati, tassati e dotati di servizio di monitoraggio medico, invece questo governo si arrende al monopolio degli sfruttatori.
L'importante è accontentare le bigotte famigliole benpensanti e nel contempo garantire la continunità del servizio.
La Guzzanti è colpevole!
La Guzzanti è colpevole: colpevole di farmi ingoiare come "satira" - in nome della sacrosanta libertà di espressione - una grezza e idiota immagine di Ratzinger sodomizzato all'inferno da "diavoloni frocioni [...] attivissimi e non passivissimi".

Pensavo che "satira" fosse qualcosa di più intelligente del suscitare una risata ricorrendo al solito cliché della penetrazione anale indesiderata. Conosco osterie dove il livello dell'umorismo è superiore.

Condanno l'imputata a trovare qualche boutade migliore la prossima volta. Altrimenti la pena eterna se la dovrà scontare in un inferno popolato da diavolesse lesbicissime e insaziabilissime.
La Squola Itagliana (p.2)

Altri  due temi "caldi" riguardanti la scuola: lingua straniera informatica.

Non sono contrario all'insegnamento della lingua straniera a partire da tenera età, ma mi piacerebbe che venisse insegnata BENE anche la lingua italiana. Quotidianamente mi trovo di fronte a non concordanze soggetto-verbo ("un gruppo di persone sono andate", invece di "un gruppo di persone è andato". Il soggetto della frase è "GRUPPO", signolare maschile, diamine !!!), a errori di ortografia da bocciatura, a locuzioni impropriamente usate vedesi l'utilizzo del verbo "estrapolare" al posto di "estrarre"... insomma ok all'inglese o al tedesco, ma insegnamo anche l'italiano. (Oppure aboliamolo in favore del "Romano Standard" dei TG)

Informatica: "si deve introdurre l'uso dei computer nelle scuole perchè l'informatica in questo mondo è importantissima". Vero! A prescindere dal fatto che un bimbo di 5 anni mediamente usa un computer meglio di suo padre quarantenne e quindi non si dovrebbe insegnare al bimbo l'uso del computer ma il suo funzionamento, ci sono centinaia di cose "importantissime" in questo "mondo moderno". Un esempio? Considerato lo stato dei trasporti pubblici in italia è "importantissimo" saper guidare una automobile per andare a lavorare e allora perchè non insegnamo termodinamica, il ciclo Otto, i motori a combustione interna e il codice della strada a partire dalle elementari?

Non prendiamoci in giro, dai...

La Squola Itagliana

In questi giorni tutti fanno un gran parlare di scuola disquisendo di grembiulini, maestri unici o rapporti OCSE sulla qualità della scuola italiana, poteva il Direttore esimersi? Certo che no!

E io chiedo: perchè non fare 40 ore settimanali di lezione secondo il classico modulo 5 giorni x 8 ore? Nella mattinata, ovvero a mente fresca, le materie "classiche", nel pomeriggio sostegno a compiti e materie più "leggere" come ad esempio economia domestica, riciclaggio, educazione civica ed ambientale tutto quanto insomma possa aiutare a "creare" cittadini degni di tal qualifica e non ignari ed ignoranti consumatori.

Secondo sasso nello stagno: i libri di testo sono proprietà della scuola. punto. Vengono "prestati" agli studenti che alla fine dell'anno devono renderli. Meglio ancora restano IN istituto, dato che gli studenti restano a scuola anche il pomeriggio per studiare. e così evitiamo anche tutto un insieme di norme secondo le quali il peso totale dei libri di testo non deve superare il 30% del peso dello studente. (Legge dello stato italiano!)

Terza proposta: uniformare a livello europeo i "percorsi formativi" altrimenti continueremo a impedire la libera circolazione delle idee. Capisco che il trattato di Schengen non contempla la circolazione delle idee ma solo dei capitali, delle merci e delle persone, ma se una persona si deve trasferire dall'Italia alla Germania del suo bagaglio formativo cosa se ne fa? Lo lascia in dogana? Entra in un apposito ufficio di cambio e se lo fa convertire in "Cultura Locale"? Le persone "circolano" ma mica necessariamente senza cultura, o si vuole che circolino solo disperati ignoranti da sfruttare ? Ma questa è tutta un'altra storia...

 

Libera chiesa in libero mare!
Ammettiamolo, l'Italia è una zavorra per il Vaticano.
Secolarizzata, involgarita, sempre meno devota e sempre più imbarazzante con i suoi velleitari sforzi di sembrare un paese laico. Infrastrutture carenti e scarsa organizzazione completano il quadro.
L'unica cosa che trattiene l'impresa Vaticana sul nostro suolo è un regime fiscale particolarmente benevolo, ma fino a quando l'Italia potrà permettersi questa minima generosità?
Ecco quindi la proposta: prendiamo un'isola del Tirreno - secondo me Montecristo è l'ideale, ha pure un nome che pare scelto dal destino - e barattiamola con il Vaticano in cambio di quel pezzo di Roma ancora sfuggito all'impresa di Porta Pia.
Senza questa soffocante Italia attorno a sé, il nuovo Vaticano sarà libero di esprimere la sua vocazione in tutto il suo rinnovato splendore, e l'Italia imparerà finalmente a cavarsi d'impaccio da sola...
Google Chrome

chrome-205_noshadow.png Non appena è stato annunciato Google Chrome (il nuovo browser prodotto da Google) l'ho scaricato e installato.

Il mio primo commento è stato: "M**** quando è veloce !"; il secondo: "M**** quanto è davvero veloce !!!"

Ci ho giocherellato e lavorato un po' e dopo ho riaperto il "vecchio" Internet Explorer 7... E' sconvolgente rendersi conto non tanto quanto Chrome è veloce ma quanto IE7 sia lento! Ma come è stato scritto IE7??? Mah! Questa volta Microsoft deve davvero darsi una svegliata !

PS: Notare che Il Direttore non fa parte di quella schiera di "AntiMicrosoftiani" che imperversa nel settore IT di questi tempi, anzi per motivi professionali deve ammettere dire che con MS "ce campa", ma quello che va detto va detto. O no?

Frontiere e telefonini

Ho cominciato a girare per l'Europa con i miei amici quando ancora non c'era l'Euro e il trattato di Schengen suonava fantascientifico. C'era ancora la Cecoslovacchia e la Yugoslavia andava in pezzi così come il muro di Berlino. Ogniqualvolta ci si avvicinava ad una frontiera si era pervasi da un sensazione eccitante, si aveva la senzazione di "andare oltre", di avere fatto un ulteriore passo in là, di iniziare una nuova tappa del viaggio...  e non ultima ci assaliva la quasi impellente necessità di trovare un ufficio di cambio per comprare un panino e toccare banconote "aliene"!

La valico di frontiera con le sue insegne (Zollamt, Douane, Tulli...) e le sue bandiere era una "porta" che attraversavamo con rispetto misto a timore e a curiosità, un po' come quando si entra in casa di qualcuno che si conosce ma non troppo e quindi... non si sa mai.

Oggi, nel 2008, le frontiere in Europa non ci sono più e ti accorgi di essere "andato di là" solo dagli sms che ti arrivano sul cellulare inviati dall' operatore telefonico che ti dice "Benvenuto in Germania" tre giorni dopo che sei arrivato in Danimarca (e magari fai pure delle brutte figure con i locali!) I valichi e le dogane sono state rimosse, solo se sai che "li" c'era una frontiera ti accorgi che qualcosa è diverso dal tratto di strada precedente e da quello successivo.

La nostra "Casa Comune" si è allargata e noi Italioti siamo ancora più piccoli - e provinciali - di prima: ci accorgiamo di essere in Germania se ce lo dice il nostro inseparabile telefonino che insieme a SUV mastodontici, capi di abbigliamento ipergriffati e tono di voce da mercato del pesce ci contraddistingue come Italioti ovunque nel mondo.

Personalmente credo che non ci sia niente di meglio che andare all'estero per capire quanto l'italiano medio sia "piccolo", provinciale e maleducato. Contestualmente credo anche che non ci sia niente di meglio che rientrare in Italia per farsi venire la voglia di fare un altro viaggio all'estero. Magari per sempre!

 

La nuova versione di e-polemist

Eccoci belli aggiornati al 2008 per polemizzare ancora un po', buon divertimento! E occhio al fegato!

Il Direttore